BARGONE


Un antico paese nel verde della Liguria

Sulle colline di Sestri Levante, al centro della valle percorsa dal torrente Bargonasco, si trova questo antico paese che, con i suoi caruggetti tipici genovesi, gli archi a tutto sesto, resti di fortificazioni e gli stretti passaggi, ancora oggi dichiara le proprie origini medioevali.

Il PAESE


Tra vicoli e sentieri seguendo il ritmo della vita rurale

Bargone si trova nel cuore della Riviera Ligure di Levante, a breve distanza dalla costa all'altezza del Golfo del Tigullio, con alle spalle la suggestiva quinta scenografica degli Appennini solcati dall'antica via dei monti liguri ed aperto verso valle con un morbido paesaggio caratterizzato da colline ricoperte da una fitta macchia mediterranea.

Come tutti i vecchi paesi di collina, costruiti nell'epoca medioevale, anche Bargone presenta un suo caratteristico centro storico con vicoli da scoprire, portici, arcate ed antiche dimore, tra cui la casa natale di Sant'Agostino Roscelli, fondatore delle Suore dell'Immacolata.

Bargone rinnova ogni anno una consolidata tradizione attraverso la più antica sagra del comprensorio, caratterizzata da cibi che riportano alla cultura e alla storia delle popolazioni locali: qui il legame con la terra ed il più sincero e geloso rispetto della natura trovano nella "Fragolata" la più riuscita tra le manifestazioni popolari.

Bargone, Geologia e Preistoria


Pian del Lago, una delle più antiche torbiere d'Europa

Alle pendici del monte Roccagrande si trova un "lago glaciale". A poca distanza dalla costa rappresenta uno degli ambienti naturali più interessanti e affascinanti di tutta la Liguria. La conca di Pian del Lago, situata a circa 850 metri, si trova in una delle rare zone umide in altopiano della regione, contiene una torbiera, ovvero un deposito di fango di palude, utilissima fonte di informazioni per ricostruire l'evoluzione dell'ambiente nel corso dei secoli.

Lo stagno si riduce in estate a piccole pozze per poi riempirsi nuovamente con le piogge autunnali. Qui si riproducono numerosi anfibi, dal raro ululone dal ventre giallo ai tritoni ed alle rane, tra cui la rana temporaria. Mandrie al pascolo, cinghiali e altri vertebrati vengono ad abbeverarsi o a ripulirsi nel fango, richiamando predatori come la volpe, il lupo e mustelidi diversi.

L'area del lago di Bargone è stata frequentata a partire dal Paleolitico Medio (circa 100.000 anni fa), come testimonia il ritrovamento di strumenti in pietra utilizzati per la caccia. Nella zona affiorano diversi tipi di rocce: basalti a pillows (lave a cuscini dalla tipica forma di sfera schiacciata) risultato di una eruzione di lava sottomarina, diaspri e calcari a calpionelle.

Sentieri e strade antiche,
vie in selciato ed itinerari tra le colline

Bargone, Escursioni e Trekking


Paesaggi incontaminati, meraviglie naturali, spettacolari scorci da cartolina

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In Liguria la natura è protagonista

Il modo migliore per fare un po' di sport e ammirare le bellezze della Liguria è farlo passeggiando per i suoi sentieri. Tra il mare e la montagna si snoda una rete di percorsi panoramici, perfetti per uscite nordic walking, trekking e per vivere la vacanza su due ruote.
Sono itinerari che attraversano valli e boschi, incontrando scenari eccezionali e sentieri con testimonianze storiche ed artistiche.

L'ambiente naturale si è conservato pressoché intatto nel tempo: riserve e siti naturali permettono di fare una vacanza ecologica immersi nella natura. Bargone è il punto di partenza di antichi sentieri immersi in paesaggi rurali che si mostrano con vedute e colori affascinanti e sempre diversi.

Ancora oggi si riconoscono i selciati delle "strade romee" e delle antiche "vie del sale" (dove transitavano carovane di muli carichi del prezioso sale), o comunque di vecchie strade pubbliche, mulattiere che raccordavano i nuclei di mezza costa e il fondo valle, dove erano mulini e frantoi per macinare castagne, cereali e olive. Gli antichi percorsi ed i crocevia più importanti della zona come il Passo del Bocco di Bargone, il Passo del Biscia e il Passo del Bracco sono altamente panoramici e aperti verso valli diverse. Il sole e la salsedine sono i compagni discreti di escursioni in una natura intatta, mentre un caleidoscopio di spiagge, intrecci tortuosi, salite e dolci pendii sfila al fianco dei trekker. La Liguria è anche il regno del cicloturismo, una vacanza ecologica ma con una marcia in più.

Dalla montagna al mare
panorami mozzafiato

Riviera Ligure di Levante


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Paesaggio unico al mondo con i tipici muri a secco caratteristici delle colline a strapiombo sul mare cristallino con baie anfratti ed incantevoli spiaggette tra gli scogli. Cinque miglia di calette inaccessibili e scogliere vertiginose, dove si annidano i borghi intatti, selvaggi, di incredibile bellezza, di Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore, guardiani di un territorio che è stato dichiarato Parco Nazionale (unico in Liguria), inserito nell’elenco del patrimonio mondiale, ambientale e culturale dell'Unesco. Nelle Cinque Terre sono numerose le suggestioni offerte dal paesaggio aspro, solo a tratti addomesticato dall'uomo che ha lavorato una terra all'apparenza arida e impraticabile.
I contadini ancora oggi si calano lungo le rocce, per raccogliere i grappoli d'uva. Fatica e coraggio di cui gode il visitatore assaporando i vini doc che, sulle tavole, accompagnano pesce fresco e altri indimenticabili sapori.
Per gli amanti della natura, le bellezze delle Cinque Terre non si limitano alla terraferma. Il tratto di costa compreso tra il Promontorio di Punta Mesco e il Capo di Montenero è diventato parco naturale, con la denominazione di Area Marina Naturale Protetta delle Cinque Terre.

Per la sua conformazione geografica viene definita la "città dei due mari", essendo il centro storico affacciato sulla "baia delle Favole" e sulla "baia del Silenzio".
Questo istmo naturale forma uno dei paesaggi più belli della Liguria, ed è il punto di origine dell'antica Segesta Tigulliorum, centro di primaria importanza per la Riviera di Levante.
La Baia delle Favole deve il suo nome allo scrittore H.C. Anderesen, e dona a Sestri il suo aspetto vivo ed animato con l'ampio arenile, gli stabilimenti balneari, i numerosi ristoranti e locali che la rendono vivace e caratteristica.

Molti i pregi naturali del sito: la facilità di approdo, la posizione al termine di una vasta pianura alluvionale e all’inizio di importanti vie di comunicazione con l'entroterra.
Meritano un'escursione punta Manara, punta Baffe e monte Castello, al centro di una macchia mediterranea, la frazione di Santa Vittoria di Libiola con le antiche miniere di ferro, l'antichissima pieve di Santo Stefano al Ponte: itinerari molto panoramici e adatti anche alla mountain bike.

Oggi Lavagna è un moderno centro balneare con un porto turistico tra i più grandi del Mediterraneo.
Il suo nome è legato all'industria mineraria delle tegole in ardesia estratte dai monti circostanti, dette appunto lavagne, attività sorta probabilmente già in epoca preromana.

La terra dei conti Fieschi era un antico borgo costiero adagiato nella piana alluvionale a sinistra dell'Entella, tra il litorale sabbioso e la collina coltivata a ulivi.
Il 14 agosto Lavagna si riveste del suo antico splendore, quando danze e musiche antiche, giochi d'arma e di bandiera rievocano la corte dei Conti di Lavagna: è il tradizionale appuntamento con la "Torta dei Fieschi". Secondo la leggenda nel 1230, per festeggiare le nozze tra Opizzo Fiesco e una nobildonna senese, fu donata alla popolazione un’enorme torta. Dopo sette secoli il dolce gigante, la cui ricetta è gelosamente custodita dai pasticceri lavagnesi, viene offerto a chi, munito di biglietto, trova nella grande folla l’anima gemella che possiede il biglietto abbinato.

Centro di remota presenza umana, Chiavari viene ufficialmente fondata nel 1178 dalla Repubblica di Genova.
Tra le principali città della Liguria, l'antica Clavarium ("chiave delle valli") si trova al centro del golfo del Tigullio, nella piana alluvionale formata dal torrente Entella, in posizione favorevole alle comunicazioni con il versante padano.
Infatti Chiavari deve le sue fortune ad un'antica via di commerci che risale l'Appennino verso la Lombardia e alle arti materiali, prima fra tutte quella del legno e dell'arredo, con la produzione delle celebri "sedie campanine".
Nel cuore della città vecchia la porticata Via Martiri della Liberazione ha mantenuto la vocazione commerciale: è l'"antico caruggio dritto", che dalla seconda metà del XIV secolo divenne la strada di rappresentanza della borghesia.
A Chiavari sopravvivono antiche lavorazioni artigianali: le sedie campanino e il pizzo macramé, che si possono ammirare al mercatino che si tiene tutti i mesi nelle vie del centro.

Celebre borgo marinaro e porto naturale situato nel mezzo di una profonda insenatura dell'omonimo capo, Portofino è da tempo rinomato e mondano centro turistico conosciuto in tutto il mondo.
Per comprendere la bellezza e l'eccezionalità di Portofino bisogna guardarla dal piazzale della chiesa di San Giorgio, sul promontorio del faro: da lì con un colpo d'occhio si dominano il porto e la fila di case colorate con le caratteristiche decorazioni.

La macchia mediterranea del parco del Monte di Portofino è un altro primato della zona: i pini e gli ulivi, che arrivano fino al mare, si alternano agli arbusti come la ginestra, il timo, l'erica, il mirto, la sassifraga, il corbezzolo, ma i botanici vi hanno classificato oltre settecento specie vegetali diverse, e non si sono ancora fermati.
Verso il Monte le escursioni sono più impegnative, ma il parco è attraversato da un reticolo di itinerari a mezza costa praticabili da chiunque.

Uno dei più conosciuti borghi marinari della riviera di Levante, nel Golfo Paradiso a ovest del promontorio di Portofino. Caratteristici i colori vivaci e le decorazioni dei palazzi che si affacciano sull'antico molo costruito dalla Repubblica di Genova nel XVIII secolo.
Camogli fino al secolo scorso non era soltanto un paese di pescatori, ma anche di armatori navali conosciuti in tutto il mondo. I pescatori sono ancora molti: li si può vedere all'opera, ad esempio, seguendoli in barca alla tonnara davanti a Punta Chiappa; e la seconda domenica di maggio si può gustare la più grande frittura di pesce del mondo, preparata in monumentali padelloni per la festa di San Fortunato, protettore del borgo insieme a San Prospero.
Da Camogli partono numerosi e splendidi sentieri per escursioni nei dintorni. Passando per la frazione di San Rocco di Camogli, si può raggiungere la vetta del monte Portofino per godere della splendida vista del Golfo di Genova, oppure, sempre da San Rocco, si può scendere verso Porto Pidocchio, affascinante minuscolo porticciolo presso Punta Chiappa, lingua di pietra sul mare, meta di turisti durante tutto l'anno.

Tutta da scoprire, "la Superba" rivela ville, palazzi, castelli, forti, acquedotti, teatri e musei che ne raccontano la storia millenaria. "Una città inaspettata".

Città d'arte e metropoli affacciata sul mare, Genova è cresciuta attorno al porto, un'insenatura naturale da sempre luogo di fiorenti traffici e scambi commerciali.

Il suo cuore antico, il centro storico medievale più grande d’Europa, è attraversato da un fitto reticolo di vicoli dove si coglie l'anima multiculturale che da sempre caratterizza la storia della città.

Tra botteghe, trattorie e negozi caratteristici, si scorge il nobile passato di Genova la Superba fatto di dimore cinquecentesche, edicole votive barocche, chiese di pregio affacciate su piccole piazze.
Imperdibile una visita ai Palazzi dei Rolli, riconosciuti dall'Unesco patrimonio dell'Umanità: sontuose dimore che restituiscono un po' dell'atmosfera che si respirava a Genova tra il '500 e il '600.